FAQ ITGF
 
 
Utenze Residenziali/SOHO - Indirizzi IP DPPU




Come spiegato nella pagina relativa ai pool IPPU / NAT-R, in precedenza l'architettura base delle connessioni Residenziali / SOHO FASTWEB (cioè quelle delle utenze con CPE/HAG) era di tipo Hidden/Dynamic NAT M-1 (many-to-one). Tale scenario prevedeva quindi un'associazione NAT M-1 degli indirizzi IP MAN utenza ad indirizzi IP pubblici condivisi, cioè associati in uscita anche ad altre linee/utenze FASTWEB.

Ciò ha sempre comportato anche delle complicazioni nella reale identificazione univoca delle utenze in seguito p.es. a richieste dell'Autorità Giudiziaria in merito all'attività di tali IP pubblici condivisi IPPU. Infatti, a meno di disporre di informazioni aggiuntive (e.g. IP/Host della connessione remota o porta sorgente TCP/UDP sull'IP IPPU), dal log orario delle attività di un singolo IP IPPU risultano le connessioni di diverse utenze MAN.


In seguito al Dlgs. 109 del 30 Maggio 2008 ed al DL 151 di relativa modifica del 2 Ottobre 2008 i provider sono tenuti dal 1 Gennaio 2009 ad assegnare indirizzi IP univoci, cioè che consentano l'identificazione diretta dei loro utenti, che effettuino comunicazioni su reti pubbliche / Internet.

I nuovi pool DPPU - Distributed Pay Per Use rispondono a tale compito senza particolari stravolgimenti dell'architettura di base delle connessioni Residenziali/SOHO FASTWEB.

In sintesi si ha il mantenimento di un'architettura NAT-ted con indirizzi IP riservati MAN assegnati direttamente alle utenze, ma cambia la tipologia NAT adottata per l'interconnessione ad Internet.

Le utenze migrate in associazione ai nuovi pool DPPU sono infatti passate da Hidden / Dynamic NAT M-1 ad un NAT M-M (many-to-many) NO Overload = ad ogni indirizzo IP MAN corrisponde un univoco indirizzo IP pubblico per le connessioni in sola uscita dalla rete FASTWEB.

Tale tipologia (a differenza del NAT 1:1 Bidirezionale) NON prevede regole di traduzione per l'inoltro diretto sulle utenze MAN delle connessioni autonome in ingresso sugli IP Pubblici & provenienti da utenti/sistemi esterni alla rete FASTWEB.


A partire dalla prima metà di Marzo 2009 FASTWEB aveva iniziato a migrare alcune utenze sulla nuova gestione DPPU, come rilevato dalla mappatura di alcune subnet utenze sulle MAN di Genova / Milano / Napoli / Roma / Toscana. L'avvio del processo è stato lento/graduale, tant'è che la sua conclusione è giunta a Settembre 2009..

A Settembre 2009 risultavano 241 pool/range DPPU da 4096 indirizzi IP ciascuno (per un totale quindi di 987136 IP).

Ogni pool fa riferimento ad un preciso nodo/POP di accesso per cui, conoscendo il numero di pool associati, è determinata la disponibilità di IP pubblici DPPU per le linee Residenziali/SOHO attestate su tale POP :

MAN
Subnet MAN /8
Numero Pool DPPU
Numero IP DPPU
Milano
1.x.x.x
53
217088
Milano Hinterland Nord
2.x.x.x
15
61440
Genova
5.x.x.x
13
53248
Trento/Veneto
11.x.x.x
3
12288
Milano Hinterland Sud
14.x.x.x
5
20480
Marche
21.x.x.x
4
16384
Grosseto
22.x.x.x
4
16384
Roma
23.x.x.x
43
176128
Toscana
27.x.x.x
10
40960
Biella/Torino
28.x.x.x
20
81920
Triveneto
29.x.x.x
10
40960
Bari
31.x.x.x
12
49152
Sicilia
36.x.x.x
9
36864
Bologna
37.x.x.x
15
61440
Napoli
39.x.x.x
20
81920
Reggio Emilia
42.x.x.x
4
16384
Sardegna
51.x.x.x
1
4096
       

Il numero di indirizzi IP DPPU disponibili risulta inferiore al parco utenze Residenziali/SOHO (> 1 Milione). Tale dimensionamento inferiore è dovuto non solo a questioni di startup della migrazione, ma anche alla non staticità / immutabilità delle associazioni NAT M-M N-O DPPU. Il dimensionamento tiene infatti conto anche della presenza nel parco utenze di connessioni Internet on-demand a consumo.

Da questo punto di vista i criteri di assegnazione & disponibilità degli IP DPPU sono analoghi a quelli in uso sulle connessioni di altri provider con IP pubblici dinamici.



Coordinamento delle FAQ-ITGF a cura di Raphael Serge Tasserini
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